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Brasserie Le Vent du Nord
2012-05-25 20:16:18
Locuste
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Opinione inserita da Locuste 25 Mag, 2012
Ultimo aggiornamento: 19 Settembre, 2014
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Ultimo aggiornamento: 19 Settembre, 2014
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Recensione
Data di visita
Agosto 29, 2014
Recensione
La nebbia, quella c'è, anche se molti dicono che sia meno intensa che in passato; per il resto, Milano e Bruxelles sembrano avere davvero poco in comune. Eppure nel capoluogo lombardo, per fortuna, non mancano certamente le occasioni di gustare le eccezionali birre belghe in brasserie più o meno ispirate alla tradizione locale; ma Le Vent du Nord è un caso particolarmente virtuoso, perché al bere (e che bere!) unisce una cucina di rara precisione filologica che ripropone per filo e per segno i piatti più amati nel paese di re Filippo. Il che non significa che ci si debbano aspettare manicaretti di eccezionale raffinatezza: il menu è semplice e stringato, proprio come sarebbe in "patria", e su tutto domina il piatto principe della nazione, le cozze. Ma il rapporto qualità-prezzo è onesto e l'atmosfera gradevolmente spartana; peccato solo per il servizio che non sempre brilla per attenzione e cortesia (ma sotto questo aspetto sembra ci sia stato un notevole miglioramento negli anni).
Vista la location, facciamo uno strappo alla regola e partiamo dalla birra: la proposta alla spina è di altissimo livello, e caratterizzata da un'estrema cura nella spillatura. Per chi ama le non filtrate c'è la Blanche de Brabant, ma a tutti consigliamo la leggendaria Gordon Finest Gold, 10 gradi alcolici di godimento: è una delle poche occasioni per gustarla alla spina, non perdetela. Ricchissimo anche l'assortimento in bottiglia: Rochefort, La Chouffe, Bonne Esperance e Orval tra le migliori.
Venendo al cibo, il menu presenta una buona offerta di antipasti: il più stuzzicante è la tartine au fromage, pane nero con formaggio fresco accompagnato da ravanelli, cipolla e formaggio, il tutto in quantità veramente "importanti". Interessante la gauffre monsieur (cialda con prosciutto e formaggio) presentata anche nella variante "madame" con uovo al tegamino. Meno soddisfacenti i chicon au gratin, involtini di indivia al prosciutto.
Come anticipato, il piatto principe del ristorante non possono che essere le moules et frites, cozze al vapore con abbondanti patatine fritte. Diverse le varietà in lista: le migliori sono le moules marinières con sedano, cipolla, burro, prezzemolo, pepe e vino bianco. Accanto alle semplici sautée compaiono poi le cozze à la creme, ivres (con birra) e à la provençale (con scalogno e pomodoro), queste ultime non altrettanto riuscite. Tra gli altri piatti da preferire il filet de porc à la Chouffe e la saucisse à la bière, entrambi con salsa alla birra; davvero imponente lo stinco (jambonneau fumé). Anche tra i dessert emerge il sorbet à la Kriek, sorbetto a base della classica birra alle ciliegie; in alternativa la dame blanche (gelato alla vaniglia con panna e cioccolato) o la tarte Le Vent Gourmand (torta a base di cioccolato puro all'85%). Immancabili le gauffres, tra le quali quella debordante alla frutta, con tanto di panna montata e salsa al cioccolato caldo. L'amaro della casa è gratis.
Vista la location, facciamo uno strappo alla regola e partiamo dalla birra: la proposta alla spina è di altissimo livello, e caratterizzata da un'estrema cura nella spillatura. Per chi ama le non filtrate c'è la Blanche de Brabant, ma a tutti consigliamo la leggendaria Gordon Finest Gold, 10 gradi alcolici di godimento: è una delle poche occasioni per gustarla alla spina, non perdetela. Ricchissimo anche l'assortimento in bottiglia: Rochefort, La Chouffe, Bonne Esperance e Orval tra le migliori.
Venendo al cibo, il menu presenta una buona offerta di antipasti: il più stuzzicante è la tartine au fromage, pane nero con formaggio fresco accompagnato da ravanelli, cipolla e formaggio, il tutto in quantità veramente "importanti". Interessante la gauffre monsieur (cialda con prosciutto e formaggio) presentata anche nella variante "madame" con uovo al tegamino. Meno soddisfacenti i chicon au gratin, involtini di indivia al prosciutto.
Come anticipato, il piatto principe del ristorante non possono che essere le moules et frites, cozze al vapore con abbondanti patatine fritte. Diverse le varietà in lista: le migliori sono le moules marinières con sedano, cipolla, burro, prezzemolo, pepe e vino bianco. Accanto alle semplici sautée compaiono poi le cozze à la creme, ivres (con birra) e à la provençale (con scalogno e pomodoro), queste ultime non altrettanto riuscite. Tra gli altri piatti da preferire il filet de porc à la Chouffe e la saucisse à la bière, entrambi con salsa alla birra; davvero imponente lo stinco (jambonneau fumé). Anche tra i dessert emerge il sorbet à la Kriek, sorbetto a base della classica birra alle ciliegie; in alternativa la dame blanche (gelato alla vaniglia con panna e cioccolato) o la tarte Le Vent Gourmand (torta a base di cioccolato puro all'85%). Immancabili le gauffres, tra le quali quella debordante alla frutta, con tanto di panna montata e salsa al cioccolato caldo. L'amaro della casa è gratis.
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