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Vino e Farinata
2012-05-25 11:13:49
Locuste
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Recensione
Data di visita
Aprile 17, 2009
Recensione
Niente telefono, niente prenotazioni, niente caffè, niente amaro, niente carte di credito, di fatto niente primi e niente dolci. Prendere o lasciare. Ma se queste premesse vi scoraggiano, fareste meglio a ripensarci: da 130 anni questo locale è una tappa irrinunciabile per i savonesi doc e anche per i visitatori, e i motivi sono almeno due, l'elevata qualità e i prezzi sorprendentemente bassi. Le specialità della casa, farinata e vino, si trovano già nell'insegna, ma questo è anche uno degli indirizzi migliori della città per gustare i prelibati piatti di pesce del mar ligure senza rimetterci il portafoglio. La controindicazione principale è che, come detto, non si accettano prenotazioni se non di persona: benché i posti siano ben 120, suddivisi su due sale, nelle serate di maggior affluenza è bene predisporsi a un certo tempo di attesa.
Ad affrettare i tempi ci pensano il servizio, veloce e sbrigativo, e un menu ridotto all'osso. La fa da padrone ovviamente la farinata, preparata nel grande forno a legna all'ingresso del locale: ottima in entrambe le versioni, quella di ceci e quella di grano (a 5 euro la porzione). Per accompagnarla si può optare per l'economicissimo vino della casa, servito in tavola ad appena 6 euro al litro: poco più che acqua, d'accordo, ma a questi prezzi non c'è concorrenza! Va detto che però il locale dispone di numerose etichette locali, dal Pigato al Vermentino, e anche qui con ricarichi modesti. Trascurato l'unico primo presente in lista (il minestrone di verdure), si passa direttamente ai secondi: qualche piatto di carne c'è, segnatamente la cima alla genovese, ma è indubbiamente il pesce a farla da padrone.
Preparazioni semplici ed essenziali, ma piuttosto abbondanti e soprattutto di ottima qualità contraddistinguono la cucina del locale: citiamo fra l'altro l'eccellente zuppa di pesce, il ricco fritto del Golfo e la stuzzicante frittura di gamberetti e pinoletti. Non mancano poi le seppie con i carciofi, gli interessanti totani ripieni e i celebri gianchetti, almeno in stagione. Tariffe anche qui superlative: ogni piatto di pesce costa 8 euro, come dire uno al prezzo di due... Se ci si accontenta, si può chiudere con un dolce convenzionato, altrimenti fuori dai piedi e spazio agli altri clienti. Qui funziona così!
Ad affrettare i tempi ci pensano il servizio, veloce e sbrigativo, e un menu ridotto all'osso. La fa da padrone ovviamente la farinata, preparata nel grande forno a legna all'ingresso del locale: ottima in entrambe le versioni, quella di ceci e quella di grano (a 5 euro la porzione). Per accompagnarla si può optare per l'economicissimo vino della casa, servito in tavola ad appena 6 euro al litro: poco più che acqua, d'accordo, ma a questi prezzi non c'è concorrenza! Va detto che però il locale dispone di numerose etichette locali, dal Pigato al Vermentino, e anche qui con ricarichi modesti. Trascurato l'unico primo presente in lista (il minestrone di verdure), si passa direttamente ai secondi: qualche piatto di carne c'è, segnatamente la cima alla genovese, ma è indubbiamente il pesce a farla da padrone.
Preparazioni semplici ed essenziali, ma piuttosto abbondanti e soprattutto di ottima qualità contraddistinguono la cucina del locale: citiamo fra l'altro l'eccellente zuppa di pesce, il ricco fritto del Golfo e la stuzzicante frittura di gamberetti e pinoletti. Non mancano poi le seppie con i carciofi, gli interessanti totani ripieni e i celebri gianchetti, almeno in stagione. Tariffe anche qui superlative: ogni piatto di pesce costa 8 euro, come dire uno al prezzo di due... Se ci si accontenta, si può chiudere con un dolce convenzionato, altrimenti fuori dai piedi e spazio agli altri clienti. Qui funziona così!
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