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Ristorante Tipico Divin Porcello
2012-05-24 20:50:41
Locuste
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Recensione
Data di visita
Luglio 24, 2004
Recensione
A due passi dalle rinomate stazioni sciistiche della Val Vigezzo si trova, in un antico rustico del Seicento, un ristorante il cui nome, davvero invitante per ogni locusta, è tutto un programma. I membri della famiglia Sartoretti hanno iniziato la loro attività come proprietari del salumificio Divin Porcello: quale miglior garanzia di trovare i più genuini prodotti locali? Si aggiunga che il ristorante non è difficile da raggiungere e l’ambiente è molto simpatico, caldo e accogliente.
Da prenotare sempre con un po’ di anticipo soprattutto nel weekend a causa dell’alta frequentazione e del non grandissimo numero di coperti, il locale, dove il maiale è riverito e onorato, mette subito il cliente a proprio agio e nella condizione giusta per assaporare gli ottimi piatti del menù. Infatti, dagli antipasti a base di salumi ossolani, passando per i primi tipici della zona (come gli gnocchi all’ossolana, a base di castagne, o anche risotto ai funghi e zuppa con trippa) fino ai secondi di carne (ad esempio la grigliata mista o la costata di chianina) per concludere con ottimi formaggi e tome locali, l’avventore non potrà che apprezzare i sapori tipici della zona.
Ma il piatto forte del ristorante è sicuramente la “Lausciera”, assolutamente da non perdere. Consiste in una portata di vari tagli di carne suina, in piccole fettine, che dovranno essere cotte dal cliente stesso su di una piccola lastra di pietra rovente (la famosa "pietra ollare"). Una volta cotta la carne può essere gustata con una selezione di salse e con un contorno di patate al forno. Anche il vino non è niente male, soprattutto l’ottimo Prunent di produzione propria; la selezione di dolci, molto buoni e accuratamente preparati nel piatto di portata per soddisfare l’occhio prima del palato, serve a concludere un ottimo pasto.
Da prenotare sempre con un po’ di anticipo soprattutto nel weekend a causa dell’alta frequentazione e del non grandissimo numero di coperti, il locale, dove il maiale è riverito e onorato, mette subito il cliente a proprio agio e nella condizione giusta per assaporare gli ottimi piatti del menù. Infatti, dagli antipasti a base di salumi ossolani, passando per i primi tipici della zona (come gli gnocchi all’ossolana, a base di castagne, o anche risotto ai funghi e zuppa con trippa) fino ai secondi di carne (ad esempio la grigliata mista o la costata di chianina) per concludere con ottimi formaggi e tome locali, l’avventore non potrà che apprezzare i sapori tipici della zona.
Ma il piatto forte del ristorante è sicuramente la “Lausciera”, assolutamente da non perdere. Consiste in una portata di vari tagli di carne suina, in piccole fettine, che dovranno essere cotte dal cliente stesso su di una piccola lastra di pietra rovente (la famosa "pietra ollare"). Una volta cotta la carne può essere gustata con una selezione di salse e con un contorno di patate al forno. Anche il vino non è niente male, soprattutto l’ottimo Prunent di produzione propria; la selezione di dolci, molto buoni e accuratamente preparati nel piatto di portata per soddisfare l’occhio prima del palato, serve a concludere un ottimo pasto.
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