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Trattoria Paradiso
2012-05-24 19:26:22
Locuste
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Recensione
Data di visita
Mag 01, 2009
Recensione
“Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien quasi a un tratto, tra un promontorio a destra e un'ampia costiera dall'altra parte...”
Rispetto all'incipit di Manzoni siamo sul ramo opposto del lago di Como, tra Argegno e Lenno, ma la descrizione resta pur sempre valida. La strada che costeggia il Lario offre dunque panorami spettacolari, ma anche numerosi ristorantini tipici e accoglienti, che ai piaceri del lungolago aggiungono quelli degli ottimi piatti di pesce d'acqua dolce.
Il locale di Silvano Bordoli è più noto come "Trattoria San Giovanni" ed è questo anche il nome scritto sull'insegna: non trovarlo è però impossibile grazie alla sua posizione particolarmente felice, adiacente alla pittoresca torre campanaria di Ossuccio. Da fuori lo si direbbe un semplice bar ma si tratta di una trattoria a tutti gli effetti, ottima per gustare piatti tradizionali; la gestione è familiare, l'arredamento rustico ma accogliente. Il menu è tutto a base di pesce, fin dagli antipasti (lavarello e paté di pesce di lago soprattutto); il piatto forte è un primo ottimo e abbondante, il risotto al pesce persico, che è davvero la specialità della casa e vale qualche minuto di attesa in più.
L'altro piatto tipico da provare sono i classici misultin, piccoli pesci di lago (in italiano agoni) molto comuni in questo bacino, salati ed essiccati al sole, serviti con abbondante polenta. Variegata invece l'offerta dei secondi: si consiglia la frittura mista di lago, ma nel menu c'è anche il saporito lavarello alla griglia. Non manca qualche piatto di carne per chi vuol essere originale a tutti i costi. Meno interessante l'offerta di dolci (meringata, semifreddo al torroncino), discreto il vino bianco della casa. Da non tralasciare un buon bicchierino di grappa prima di chiudere.
Rispetto all'incipit di Manzoni siamo sul ramo opposto del lago di Como, tra Argegno e Lenno, ma la descrizione resta pur sempre valida. La strada che costeggia il Lario offre dunque panorami spettacolari, ma anche numerosi ristorantini tipici e accoglienti, che ai piaceri del lungolago aggiungono quelli degli ottimi piatti di pesce d'acqua dolce.
Il locale di Silvano Bordoli è più noto come "Trattoria San Giovanni" ed è questo anche il nome scritto sull'insegna: non trovarlo è però impossibile grazie alla sua posizione particolarmente felice, adiacente alla pittoresca torre campanaria di Ossuccio. Da fuori lo si direbbe un semplice bar ma si tratta di una trattoria a tutti gli effetti, ottima per gustare piatti tradizionali; la gestione è familiare, l'arredamento rustico ma accogliente. Il menu è tutto a base di pesce, fin dagli antipasti (lavarello e paté di pesce di lago soprattutto); il piatto forte è un primo ottimo e abbondante, il risotto al pesce persico, che è davvero la specialità della casa e vale qualche minuto di attesa in più.
L'altro piatto tipico da provare sono i classici misultin, piccoli pesci di lago (in italiano agoni) molto comuni in questo bacino, salati ed essiccati al sole, serviti con abbondante polenta. Variegata invece l'offerta dei secondi: si consiglia la frittura mista di lago, ma nel menu c'è anche il saporito lavarello alla griglia. Non manca qualche piatto di carne per chi vuol essere originale a tutti i costi. Meno interessante l'offerta di dolci (meringata, semifreddo al torroncino), discreto il vino bianco della casa. Da non tralasciare un buon bicchierino di grappa prima di chiudere.
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