Dettagli Recensione

 
Taverna Moriggi
 
Taverna Moriggi 2012-05-24 09:16:38 Locuste
Voto medio 
 
7.3
Qualità 
 
6.5
Quantità 
 
7.0
Servizio 
 
8.0
Prezzo 
 
7.5
Opinione inserita da Locuste    24 Mag, 2012
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Recensione

Data di visita
Febbraio 13, 2008
Recensione
Proprio come mangiare a casa vostra, ammesso naturalmente che abitiate nel pieno centro di Milano, in un antico palazzo del 1600 miracolosamente sopravvissuto ai bombardamenti e oggi insignito dello status di monumento nazionale, con la basilica di Sant'Ambrogio a due passi. Questo straordinario angolo della Milano che fu è infatti la superba cornice della Taverna Moriggi (con due "g": il nome della via è un errore di trascrizione del Comune), gestita dalla famiglia di origine toscana dei Lìopi fin dal 1963. Gli arredi d'epoca e il contesto spartano, con le classiche tovaglie a quadri, chiariscono subito il carattere rustico del locale, che nasce come enoteca per trasformarsi in ristorante solo negli anni '80: la scelta dei piatti è assai limitata (diversamente da quella dei vini), il servizio alla buona e, soprattutto, i prezzi incredibilmente bassi per la zona.

Il menu, se si può definirlo tale, è decisamente ridotto: la scelta si riduce, se tutto va bene, a due primi e due secondi al giorno, messi in bella evidenza sulla caratteristica lavagnetta. La cucina è tipicamente casalinga, sia per ingredienti, sia per tipo di preparazioni: solo in occasioni speciali capita di gustare pietanze particolarmente elaborate, magari al giovedì sera, quando la taverna propone menu speciali (a 24 o addirittura 22 euro) generalmente ispirati alla tradizione locale. Per il resto, è d'uopo iniziare con un nutrito piatto di salumi e formaggi che ben si accompagna alle tante bottiglie di vino proposte dalla casa: segnaliamo l'ottima Bonarda dei Fratelli Bianco di Nizza Monferrato.

Si passa alla cena vera e propria con i primi, naturalmente fino ad esaurimento scorte: noi abbiamo gustato un interessante piatto di penne zucchine e zafferano. Meno convincenti invece le pennette con pomodorini freschi. Come secondo, un altro piatto che risulterà familiare a molti: carré di maiale con patate al forno, ineccepibile per cottura e aroma (in alternativa e salvo disponibilità, stinco al forno). Sui dolci la cucina pecca un po', proponendo di fatto solo preparazioni non artigianali come la meringa con cioccolata calda, peraltro più che discreta, e la crema calda di agrumi. Nel complesso però il giudizio sul locale rimane assolutamente positivo sia per il riuscito connubio tra atmosfere e cucina d'altri tempi, sia per il conto finale davvero contenuto.
Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

Per inserire la tua opinione devi essere registrato.

Powered by JReviews

Ricerca rapida

Regione
Provincia

Classifica

Login Form

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Credits - Nota legale