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Trattoria La Rusticana
2012-05-24 09:02:06
Locuste
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Recensione
Data di visita
Agosto 21, 2007
Recensione
È difficile credere che questa trattoria piuttosto anonima, diciamo pure brutta dall’esterno e confinata ai margini del centro di Modica, si sia potuta conquistare una reputazione così solida e affermata addirittura a livello nazionale. Eppure, già varcando la soglia, la piccola sala da pranzo (assolutamente necessario prenotare, soprattutto d’estate), modestamente arredata con le classiche tovaglie a quadri, e i piccoli particolari come la lavagna su cui sono indicati a pennarello i piatti del giorno, promettono agli avventori un ambiente familiare e accogliente. Promesse per nulla disattese: La Rusticana è rustica per davvero, senza finzioni pseudo-chic, e lo è anche la sua cucina rigorosamente di terra, strettamente fedele alla tradizione del ragusano.
Il menu proposto dal ristorante è sempre piuttosto robusto e calorico, senz’altro – bisogna riconoscerlo – non particolarmente adatto alla stagione estiva, ma di qualità sopraffina. Ottimo l’antipasto che offre un compendio efficace dei prodotti locali: formaggi vari (caciocavallo una spanna sopra gli altri), salsiccia, bruschette con saporitissimi pomodorini e verdure marinate (zucchine, peperoni, melanzane). Accanto al vino della casa ci sono a disposizione diverse bottiglie di bianchi e – soprattutto – rossi della zona: segnaliamo un piacevolissimo Cerasuolo di Vittoria e il robusto Nero d’Avola della cantina Rudinì, prodotto a Pachino, dal profumo particolarmente fruttato.
Tra i primi non si può non provare il piatto tipico della zona: la zuppa di fave con i lolli, tipica e corposa pasta fatta in casa. Ottimi anche i cavatelli alla Norma (pomodoro, ricotta, basilico e melanzane fritte) e i ravioli di ricotta al sugo. Tanto caserecci quanto saporiti anche i secondi: spezzatino di agnello con patate al forno o carne e salsiccia con sugo. Da segnalare anche la trippa a spezzatino, mentre le polpette di carne arrosto sono servite in porzione un po’ troppo ridotta. Non mancano i dessert della casa, ma consigliamo di chiudere il pasto con un bicchierino dell’ottimo liquore di alloro e andare a gustare il dolce in una delle infinite pasticcerie della zona: ad esempio la gelateria Ciacheria, che come specialità vanta la debordante cremolata di fichi con noci e cioccolato.
Il menu proposto dal ristorante è sempre piuttosto robusto e calorico, senz’altro – bisogna riconoscerlo – non particolarmente adatto alla stagione estiva, ma di qualità sopraffina. Ottimo l’antipasto che offre un compendio efficace dei prodotti locali: formaggi vari (caciocavallo una spanna sopra gli altri), salsiccia, bruschette con saporitissimi pomodorini e verdure marinate (zucchine, peperoni, melanzane). Accanto al vino della casa ci sono a disposizione diverse bottiglie di bianchi e – soprattutto – rossi della zona: segnaliamo un piacevolissimo Cerasuolo di Vittoria e il robusto Nero d’Avola della cantina Rudinì, prodotto a Pachino, dal profumo particolarmente fruttato.
Tra i primi non si può non provare il piatto tipico della zona: la zuppa di fave con i lolli, tipica e corposa pasta fatta in casa. Ottimi anche i cavatelli alla Norma (pomodoro, ricotta, basilico e melanzane fritte) e i ravioli di ricotta al sugo. Tanto caserecci quanto saporiti anche i secondi: spezzatino di agnello con patate al forno o carne e salsiccia con sugo. Da segnalare anche la trippa a spezzatino, mentre le polpette di carne arrosto sono servite in porzione un po’ troppo ridotta. Non mancano i dessert della casa, ma consigliamo di chiudere il pasto con un bicchierino dell’ottimo liquore di alloro e andare a gustare il dolce in una delle infinite pasticcerie della zona: ad esempio la gelateria Ciacheria, che come specialità vanta la debordante cremolata di fichi con noci e cioccolato.
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