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Locanda Borgo Antico
2012-05-21 22:17:18
Locuste
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Recensione
Data di visita
Febbraio 17, 2007
Recensione
Piatti tipici, cucina creativa, vini selezionati e una vista straordinaria (il ristorante è situato nella città vecchia di Grottammare, come la vicina Osteria dell'Arancio, e dispone di una splendida terrazza panoramica): sembra avere proprio tutto dalla sua la Locanda Borgo Antico, nata dal restauro di un vecchio frantoio del Seicento. Adriana Ficcadenti e Lamberto Langiotti, i padroni di casa, hanno trovato qui il luogo ideale per mettere in atto una ristorazione semplice e genuina, e l'idea è piaciuta tanto che ora il ristorante fa anche da sede per interessanti iniziative culturali legate a mostre ed esposizioni di arte contemporanea.
Nell'arte che in questa sede più ci interessa, quella culinaria, lo chef non sbaglia un colpo e anche il personale, preparato e solerte, desta un'ottima impressione. Peccato soltanto per i prezzi non propriamente abbordabili. Si può invece "abbordare" il corposo menu con una serie di antipasti molto invitanti: tortino rustico, alici marinate, insalata di prato con tacchino arrosto agli aromi e polentina con quaglietta, tutto davvero impeccabile. La cantina, piccola ma gestita con estrema cura, vanta una serie di ottimi vini locali, dal Rosso Piceno superiore al Verdicchio in varie etichette.
I primi sono anch'essi delicati, legati alla tradizione ma non privi di inventiva: segnaliamo il brodino di ceci e le lasagne di magro con funghi e pecorino, per quanto nel menu spicchino altri piatti interessanti come la pasta di Gragnano con melanzane, cozze e timo. Tra i secondi non delude la classica tagliata di filetto con rucola e grana; il reparto pesce propone invece, fra l'altro, il rombo con pomodorini pachino e zucchine. Vasta anche l'offerta di contorni, meno ricca invece la scelta dei dolci.
Nell'arte che in questa sede più ci interessa, quella culinaria, lo chef non sbaglia un colpo e anche il personale, preparato e solerte, desta un'ottima impressione. Peccato soltanto per i prezzi non propriamente abbordabili. Si può invece "abbordare" il corposo menu con una serie di antipasti molto invitanti: tortino rustico, alici marinate, insalata di prato con tacchino arrosto agli aromi e polentina con quaglietta, tutto davvero impeccabile. La cantina, piccola ma gestita con estrema cura, vanta una serie di ottimi vini locali, dal Rosso Piceno superiore al Verdicchio in varie etichette.
I primi sono anch'essi delicati, legati alla tradizione ma non privi di inventiva: segnaliamo il brodino di ceci e le lasagne di magro con funghi e pecorino, per quanto nel menu spicchino altri piatti interessanti come la pasta di Gragnano con melanzane, cozze e timo. Tra i secondi non delude la classica tagliata di filetto con rucola e grana; il reparto pesce propone invece, fra l'altro, il rombo con pomodorini pachino e zucchine. Vasta anche l'offerta di contorni, meno ricca invece la scelta dei dolci.
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