Ristorante Da Meo Patacca
Hot
4867
0Add
Indirizzo
Via / piazza
piazza de' Mercanti 30
Città
Roma
Regione
Lazio
Provincia
Roma
Informazioni
Orari
sera
Prezzi
40-45 €
Image Gallery
Map
Opinione autore
Ristorante Da Meo Patacca
2012-05-24 19:38:21
Locuste
Segnala questa recensione ad un moderatore
Recensione
Data di visita
Marzo 19, 2005
Recensione
"Da Meo Patacca, dal 1959, ner core de la vecchia Roma". Si presenta così, con un'iscrizione all'ingresso, uno dei ristoranti più famosi della capitale. E ancora: "Ar posto de Roma se magna, se beve e se canta co' i musicisti trasteverini". Insomma una serie di dichiarazioni di genuinità che, insieme alla posizione davvero eccezionale (proprio nel cuore di Trastevere) e all'inimitabile atmosfera, attirano immediatamente il visitatore. Non è tutto rose e fiori però: una volta al tavolo ci si rende conto che il ristorante ha un po' perso la vena più tradizionale che lo contraddistingueva qualche anno fa, assumendo tratti marcatamente turistici. Resta, però, una tappa ideale per chi si avvicina per la prima volta alla cucina romana.
L'ambiente è accogliente e molto caratteristico: arredi tradizionali in legno, decorazioni alle pareti ovunque. Tra una portata e l'altra ecco presentarsi i musicisti per i famosi stornelli romani. Per i meno suscettibili, è possibile ascoltare i motteggi diretti a ognuno dei commensali. Il menu è quanto di più classico si possa immaginare, a partire dagli antipasti: prosciutto e melone, bruschetta, bresaola. A uso e consumo degli stranieri più che degli italiani.
Meglio i primi, a cominciare dai bucatini all'amatriciana per proseguire con i rigatoni cacio e pepe, fino alla "mitica" carbonara. Tra i secondi è d'obbligo la coda alla vaccinara, il piatto più caratteristico della zona, ma c'è spazio anche per l'abbacchio e la porchetta. Non mancano altri piatti tipicamente romani come fagioli con le cotiche e saltimbocca. I dolci non brillano per originalità. Per accompagnare il pasto si consiglia uno degli ottimi vini dei Colli, su tutti il Frascati doc.
L'ambiente è accogliente e molto caratteristico: arredi tradizionali in legno, decorazioni alle pareti ovunque. Tra una portata e l'altra ecco presentarsi i musicisti per i famosi stornelli romani. Per i meno suscettibili, è possibile ascoltare i motteggi diretti a ognuno dei commensali. Il menu è quanto di più classico si possa immaginare, a partire dagli antipasti: prosciutto e melone, bruschetta, bresaola. A uso e consumo degli stranieri più che degli italiani.
Meglio i primi, a cominciare dai bucatini all'amatriciana per proseguire con i rigatoni cacio e pepe, fino alla "mitica" carbonara. Tra i secondi è d'obbligo la coda alla vaccinara, il piatto più caratteristico della zona, ma c'è spazio anche per l'abbacchio e la porchetta. Non mancano altri piatti tipicamente romani come fagioli con le cotiche e saltimbocca. I dolci non brillano per originalità. Per accompagnare il pasto si consiglia uno degli ottimi vini dei Colli, su tutti il Frascati doc.
Trovi utile questa opinione?
00
Recensione Utenti
Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!
Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
Powered by JReviews
Ricerca rapida
Regione
Provincia








