Trattoria Alla Rocca
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Indirizzo
Via / piazza
piazza Senatore Borgatta 12
Città
Rocca Grimalda
Regione
Piemonte
Provincia
Alessandria
Informazioni
Giorno di chiusura
martedì e mercoledì
Orari
mezzogiorno e sera
Coperti
60
Prezzi
35-40 €
Contatti
Telefono
0143-873333
Sito internet
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Opinione autore
Trattoria Alla Rocca
2012-05-21 22:13:34
Locuste
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Recensione
Data di visita
Aprile 21, 2007
Recensione
L’incauto giovane che varca la porta della trattoria Alla Rocca in cerca di una pizza si sente apostrofare con una gelida e sdegnosa sentenza: “In paese non ci sono pizzerie”. E’ questa l’istantanea migliore del semplice e raccolto ristorante di Rocca Grimalda, punto di partenza ideale per scoprire la cucina del territorio nei dintorni di Ovada; un locale dedito interamente alla tradizione, non per snobismo, ma per totale e sincera adesione alla gastronomia genuina del luogo che, un po’ come tutto il paese, non è cambiata di una virgola rispetto a decenni orsono. Il locale ha un altro punto di forza nella cantina, fornita e ben selezionata, mentre il servizio è estremamente cortese ma talvolta piuttosto lento.
In una cornice un po’ ottocentesca (nonostante l’arredamento moderno) si inizia con il classico antipasto misto alla piemontese: salame e pancetta a fette, insalata russa, frittate, uovo di quaglia sodo, peperoni con acciughe, caprino al miele (una prelibatezza), il tutto accompagnato da pane e grissini decisamente di alta qualità. Il primo è l’occasione adatta per scoprire alcune “chicche” della cucina alessandrina, come l’ottima perbureira (nella foto), zuppa di lasagne nel brodo di cottura dei fagioli, o i ravioli al toccu, sorta di ragù con uova e verdure. Da provare anche i delicatissimi gnocchi di ricotta con salsa Aurora (pomodoro, maggiorana e timo), più ordinarie invece le pappardelle ai funghi.
Altrettanto vari e interessanti i secondi, tra cui segnaliamo soprattutto la tagliata alla zingara, il tournedos al pepe rosa e, per chi ama il genere, lo stoccafisso alla ligure con erbe e olive, piatto non certo leggero ma impeccabilmente aderente alla ricetta originale. Tra i vini la scelta è, come si è detto, piuttosto ampia: inevitabile puntare sul Dolcetto e sul Barbera, più che dignitosi benché economici quelli della cantina locale “La Piria”. In generale i prezzi sono medi (intorno ai 35 euro per un pasto completo), le porzioni non da abbuffata ma ben calibrate.
In una cornice un po’ ottocentesca (nonostante l’arredamento moderno) si inizia con il classico antipasto misto alla piemontese: salame e pancetta a fette, insalata russa, frittate, uovo di quaglia sodo, peperoni con acciughe, caprino al miele (una prelibatezza), il tutto accompagnato da pane e grissini decisamente di alta qualità. Il primo è l’occasione adatta per scoprire alcune “chicche” della cucina alessandrina, come l’ottima perbureira (nella foto), zuppa di lasagne nel brodo di cottura dei fagioli, o i ravioli al toccu, sorta di ragù con uova e verdure. Da provare anche i delicatissimi gnocchi di ricotta con salsa Aurora (pomodoro, maggiorana e timo), più ordinarie invece le pappardelle ai funghi.
Altrettanto vari e interessanti i secondi, tra cui segnaliamo soprattutto la tagliata alla zingara, il tournedos al pepe rosa e, per chi ama il genere, lo stoccafisso alla ligure con erbe e olive, piatto non certo leggero ma impeccabilmente aderente alla ricetta originale. Tra i vini la scelta è, come si è detto, piuttosto ampia: inevitabile puntare sul Dolcetto e sul Barbera, più che dignitosi benché economici quelli della cantina locale “La Piria”. In generale i prezzi sono medi (intorno ai 35 euro per un pasto completo), le porzioni non da abbuffata ma ben calibrate.
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