Recensione
Premessa: il ristorante è stato visitato nel corso della manifestazione Gustatevi l'Arte, organizzata dalla benemerita Confraternita dei Grass. In quell'occasione ogni ristorante proponeva un menu completo a soli 19 euro; offerta valida per i soli giorni della rassegna, che però Le Tre Pergamene ha lodevolmente deciso di prolungare a tutto l'anno. Evviva!
Maiano, piccola frazione di Podenzano, sorge poco a sud di Piacenza, tra i campi coltivati della pianura padana, e confina con la bellissima cittadina medievale di Grazzano Visconti. Il ristorante si trova subito all’ingresso del paese, venendo da Piacenza, sulla sinistra: la villa neogotica che lo ospita, molto gradevole al primo impatto, richiama i vecchi casali di un tempo e l’accoglienza è delle migliori. Il menu, adatto soprattutto alle fredde giornate invernali, segue scrupolosamente la tradizione culinaria della zona.
Si comincia con antipasti assai robusti: caciotta pepata e soprattutto pistà ad grass: lardo pestato con aglio e prezzemolo, spalmato su fette di ottimo pane fritto. Il tutto accompagnato da abbondanti affettati della zona. Tra i primi i classici pisarei e fasò, piatto principe della gastronomia piacentina, sono affiancati dagli originali laccetti alla pasta di cotechino e dai ravioli di patate alla ricotta e cotechino. Secondi altrettanto calorici a partire dalla trippa, per continuare con la coppa arrosto e con le convincenti coscette di tacchinella all'aceto balsamico, per finire con merluzzo in umido e polenta.
Infine i dolci: budino agli amaretti, crostata e bortellina dolce alla crema di mele. Tra i vini, oltre alla buona scelta di etichette della cantina, è da consigliare il buon Gutturnio della casa imbottigliato direttamente dai proprietari.