Recensione
Come prima tappa estera delle scorribande delle Locuste non si poteva davvero scegliere meglio. La Gasthof Schäfle, isolata quanto basta ma a due passi dai confini con Svizzera, Liechtenstein e Germania, non solo offre un ottimo punto di ristoro a base di piatti tipici, ma è addirittura affiliata al consorzio Slow Food, da sempre garanzia di qualità.
Il ristorante, questa la prima impressione, prende molto sul serio la sua missione; esiste infatti un vero e proprio menu Slow Food per amanti dell'alta cucina, al prezzo di 26 €, che comprende quattro portate. Preparazioni molto elaborate, a base di salse e verdure, ma forse un po' troppo pretenziose e più adatte alla nouvelle cuisine che a questa cornice montana.
Meglio, a nostro avviso, puntare sulle più classiche pietanze austriache: stiamo parlando ovviamente della wiener schnitzel, da noi più nota come "cotoletta", perfetta nella cottura e servita in porzioni abbondantissime. Ma anche dei wurstel, nelle varianti brat (alla brace) e bock (bollito). La cantina è fornita ma costosissima, almeno per gli standard italiani; si opta più volentieri per una birra del luogo. Come dolce, anche se mancano la Sacher e altre gustose specialità viennesi, è a disposizione un ampio assortimento di gelati.