Recensione
Si è recentemente trasferito, ampliando almeno un po' il ristretto spazio a disposizione, questo simpatico ristorante cubano che nonostante la lunga "militanza" milanese ha conservato aromi e sapori della terra d'origine. Il locale si giova, fra l'altro, di un servizio particolarmente cortese e di un'atmosfera genuinamente cubana ma al tempo stesso sobria, senza pacchianerie: l'immancabile musica di sottofondo c'è, ma è piacevole e poco invasiva. Nulla da eccepire dal punto di vista del menu che, oltre ai classici della cucina locale, offre su prenotazione anche alcuni piatti più elaborati come aragosta, paella e l'appetitoso maialino al forno. Non bassissimi ma onesti i prezzi.
Tipicamente il menu comprende un antipasto, un piatto unico (di carne o di pesce) e un dolce. Per iniziare con un'efficace panoramica delle pietanze della casa c'è l'antipasto alla cubana, che comprende una fritturina di carne, pesce e malanga (saporita radice), mariquitas de platano verde (banane a fette) e albondegas (polpettine) con abbondanti salse di contorno. Altri antipasti: croquetas de carne al oregano, croquetas de pescado al perejil (prezzemolo), chele di granchio, il misterioso "pollo di tu". Per accompagnare si può optare per uno dei tipici cocktail locali, come mojito e cuba libre, rigorosamente comunque a base di rum. Altrimenti la bevanda d'obbligo è la birra Cristal.
Le portate più sostanziose sono tutte accompagnate da abbondante riso con fagioli neri, oltre a yucca, banane e altri condimenti. Tra i secondi di carne, al già citato maialino al forno si aggiungono il pollo fritto alla cubana, le masas de cerdo (cubetti di maiale marinati e poi fritti con cipolle), il lomo ahumado (carrè di maiale); sul versante marittimo una discreta fritura de pescado e i camarones a la Mary (gamberi). Pochi ma buoni i dolci tra cui spiccano il flan, con o senza scaglie di cocco, e la crema catalana. Per concludere il pasto, non può mancare un bicchierino di rum: al di là dei marchi più conosciuti ci sentiamo di consigliare l'ottimo ron Mulata.