Recensione
Ci sono tutti i presupposti per sbagliare valutazione su questo minuscolo locale appena aperto nel centro di Busto Arsizio: inaugurato solamente nel marzo 2015, il ristorante è quindi ancora in pieno divenire, e per giunta lo abbiamo visitato soltanto a pranzo testando solo in minima parte l'offerta gastronomica. Muoviamoci dunque con prudenza, ma tanti sono gli elementi che impressionano favorevolmente: l'arredamento curato e raffinato malgrado le piccolissime dimensioni (appena 30 coperti, davvero... Quanto Basta), con tanto di cucina a vista, la cucina indubitabilmente genuina e casalinga, i prezzi decisamente contenuti. Sicuramente il primo impatto inganna perché il locale, evidentemente ricavato da un ex ufficio, sconta un aspetto esterno anonimo e poco invitante; grazie al passaparola e anche alla non usuale offerta di piatti da asporto, tuttavia, il bistrot sta conquistando una sua nicchia di clientela.
Il menu varia ogni giorno e comprende una ristretta scelta di piatti, enunciati a voce e indicati su una lavagna murale. I prezzi a pranzo variano dai 7 ai 9 euro per porzioni non elefantiache, ma neppure risicate. Noi abbiamo provato un'ottima tartare di manzo con cipolla, acciughe e uovo, dal perfetto equilibrio di sapori; nella lista c'erano però anche il risotto agli asparagi, i maltagliati tonno e cipolle e la richiestissima "pie" vegetariana di patate, piselli e zucchine. Come si vede, piatti robusti e mirati a compiacere più lo stomaco della moda. Promettente la cantina, un capitolo particolare lo meritano i dolci artigianali, come l'ottima e debordante crostata con marmellata di limoni e confettura di arance, ricoperta di cioccolato. Dettagli da limare, ma le premesse sembrano buone.