Recensione
Chi avesse ancora dei dubbi sul dilagare della moda delle birre artigianali può farsi un giro nella remota El Calafate, nell'angolo più estremo della Patagonia: persino qui, tra una vetta e un ghiacciaio, l'homebrewing è di casa. La birreria Chopen (in precedenza chiamata Sholken, nome oggi attribuito alle sue birre) non è neppure l'unica a produrre "in casa" le proprie bevande, ma è senza dubbio la più antica e strutturata e, soprattutto, dispone di una cucina che non ha nulla da invidiare a quella di un vero e proprio ristorante, impreziosita dalla presenza in menu di alcune preparazioni a base di birra. I prezzi sono abbordabili (10-15 euro per un piatto unico), l'atmosfera simpatica e informale e, elemento non da poco, la colonna sonora è davvero da antologia!
A chi entra per la prima volta vengono subito proposti piccoli assaggi delle tre tipologie di birra prodotte: chiara, rossa e scura. Particolarmente notevole quest'ultima, una Stout intensa e profumata. Vista la tipologia del locale, è ampia l'offerta di antipasti e stuzzichini, dalle classiche empanadas alle patate fritte con salse e condimenti di ogni genere. Nella stagione più fredda è d'obbligo concedersi una zuppa bollente: la più classica è quella alla zucca, in alternativa c'è anche una semplice ma corroborante minestra di verdure.
Le pietanze vere e proprie però non mancano e sono, ovviamente, quasi tutte a base di carne: eccellente il cordero patagonico (agnello) in salsa alla birra con patate al forno, affiancato ovviamente dall'immancabile milanesa (fettina impanata) e dal bife de chorizo, il taglio di manzo più amato dell'Argentina. Tipica del luogo è la cazuela de cordero, una terrina di agnello stufato con patate e uovo fritto. In alternativa ci sono zucca ripiena, salmone con verdure e ravioloni al ripieno di trota. Porzioni molto abbondanti e birra a prezzi più che concorrenziali.