Recensione
Visitare El Calafate è un'esperienza mistica non soltanto per gli incantevoli panorami delle montagne e dei ghiacciai, ma anche perché arrivare da queste parti significa assistere a una riedizione della "frontiera": da ogni parte dell'Argentina convergono qui lavoratori e imprenditori in cerca di fortuna assicurata dalle bellezze turistiche. Il Mako, locale di recentissima apertura sul corso principale, ne è un tipico esempio, dato che lo chef si è trasferito armi e bagagli da Cordoba e ha praticamente "teletrasportato" a El Calafate un raffinato ristorante cittadino, persino troppo elegante per queste remote lande montane. La squisita cortesia del servizio (lo chef stesso si presenta al tavolo a fine pasto per due chiacchiere con i clienti) e la curatissima presentazione non distolgono comunque dal pregio principale: la qualità delle carni alla griglia, che sono il piatto forte della cucina insieme a qualche non disprezzabile preparazione a base di pesce.
In fase di espansione, il ristorante fa le cose in grande e in alcuni giorni della settimana propone persino un menu degustazione a 350 pesos (poco meno di 35 euro al cambio ufficiale) con ben otto portate! In condizioni normali questo è anche il prezzo di un pasto completo, ovviamente meno abbondante. Antipasti e zuppe fanno solo da cornice al fulcro del pranzo o della cena: la carne, preannunciata già in vetrina dai caratteristici agnelli allo spiedo. Tra i tanti tagli pregiati disponibili si segnalano soprattutto l'ojo de bife, piccolo ma succulento e assai tenero, il robusto bife argentino (altrimenti detto bife de chorizo) e l'immancabile lomo. Interessanti anche la grigliata mista di pesce, i frutti di mare e i crostacei.
Cantina ottimamente fornita di vini argentini e non: tanto per non ricorrere al solito Malbec, consigliamo il delicato Cabernet Sauvignon della Familia Gascon.